Il campanile di Cellio


Il campanile della Parrocchiale originariamente sorgeva all'esterno, sul lato settentrionale della Chiesa, appena dopo la cappella di Sant'Antonio, nel posto in cui, nel 1754, sarà costruita la cappella della Crocifissione.
L'antica torre campanaria montava 4 campane ed un "campanello più piccolo lungo un bratio et largo il simile", con incisa la data del 1486, è il nostro chiuchin. Questo complesso sarà abbattuto nel 1742.

campanileNegli atti d'archivio troviamo una prima descrizione sintetica del campanile alla data del 1590, con la visita pastorale del Vescovo di Novara Cesare Speciano.
Ma è solo nella visita pastorale del 1646 di mons. Antonio Tornielli che si parla concretamente del campanile antico.
Lo definisce "rozzo, malsicuro et in loco poco alto che appena supera le colmegne della chiesa parrocchiale, s'avviene che le campane della parte retrostante, verso mezzogiorno, sono malamente sentite".
Ordina quindi di costruirne uno nuovo, posizionato al posto della cappella di Sant'Antonio. Esorta a farne il progetto ed a sottoporlo alla tua valutazione e approvazione.
Ma dopo più di ottant'anni, nell'inventario del 1728, troviamo ancora il vecchio campanile, però in miglior stato: "costrutto in pietra viva, coperto di piode, con una guggia in cima, con sopra una balla con sua croce di fero".
Nel contempo sono iniziati i lavori per il nuovo campanile.

Viene riutilizzata una pietra con incisa la data del 1720, oggi visibile sull'angolo nord-ovest, per realizzare le fondamenta, terminate nel 1729.
La stessa data la troviamo scritta sull'architravve della finestra aperta in corrispondenza della prima rampa della scala interna.
I lavori terminano nel 1746.

Sul nuovo campanile sono poste le campane del vecchio:
la maggiore, datata 20 agosto 1597, di 11,92 quintali;
la seconda, detta "la vecchia", del 1564;
la terza, detta "la nuova", del 1710;
la quarta, detta "la campana dei morti", del 1719.
A queste è aggiunta il chiuchin.

chiuchin
Tra il 1747 e il 1748 vengono rifuse tre campane: il campanone, di 29 quintali (rifuso perchè rottosi), la seconda e la terza. Sono mantenute solamente quelle del 1597 e l'antico chiuchin del 1486.
Tranne quest'ultima, le altre saranno rifuse nel 1920 dalla ditta Achille Mazzola di Valduggia.


Oggi il campanile di cellio è ricordato insieme alle "Dieci Meraviglie della Valsesia": "al Campanin da Cej e la Tor da Biciulej", e porta il primato in altezza di tutta la Valsesia, secondo in tutta la Diocesi di Novara.


Per raggiungere la soglia delle campane si devono salire ben 186 gradini, più un'altra ventina per giungere fino al cupolone.

Don Luigi Ravelli è il primo a precisare l'altezza del campanile: 47 metri da fior di terra al primo cornicione, 55 metri fino alla croce.