La Parrocchiale di San Lorenzo


Don Luigi Ravelli, nella sua guida, così parla di Cellio:
"Cellio, nel religioso, faceva parte del Pagus Agaminus (Ghemme), con Borgosesia, Valduggia, Ara, grignasco e Prato; fu poi soggetta a Borgosesia, da cui si staccò, al par di Valduggia, in epoca remota ed incerta".parrocchiale
La collocazione della Parrocchiale di Cellio, dedicata a San Lorenzo Martire, la cui solennità è il 10 agosto, è del tutto particolare: "posta in cimalla suddetta villa di Cellio... confina da un lato con la via pubblica... vi sono due scalinata, una verso la piazza e l'altra verso mezzodì".
La data più antica è quella del 1585, incisa nell'anta sinistra del portale maggiore della facciata.
Nel 1590, mons. Cesare Speciano, durante la sua visita pastorale, scrive che la data di consacrazione è il 7 settembre.
Originariamente il cimitero si trovava nell'area dell'attuale sagrato, ben recintato da un muro richiesto durante la visita pastorale del 1628. A ricordarcene la grande croce in pietra, datata 1598.
La navata era unica, con tre cappelle:
due erano poste sul lato sinistro: quella di Sant'Antonio, con il fonte battesimale, posta appena dopo l'ingresso, e quella di San Carlo, costruita nel 1623 con la tela del Tanzio da Varallo. La terza cappella è di dedicazione incerta, posta sul lato di destra.
Il Presbiterio aveva ai suoi lati due altari, uno dedicato all'Immacolata Concezione e uno alla Madonna del S.S. Rosario.
crocifissoPeracino
Questi altari furono sostituiti con quelli odierni nel 1878.
Nel 1669 Lorenzo Battaglia riceve l'incarico di ricostruire la Chiesa Parrocchiale.
Della vecchia vengono mantenute la Cappella di San Carlo, il Presbiterio, il portale d'ingresso, mentre viene sistemata la parete sinistra.
Il grosso dell'intervento riguarda la parte meridionale, con la costruzione della Cappella dei Morti e della Cappella di San Giuseppe.
Nel 1676 e costruita la Cappella di San Cirillo. Alla fine del 1680/1686 i lavori sono ultimati.
Dopo tale data gli interventi riguardano la costruzione della Cappella del Crocifisso, terminata nel 1754 e affrescata da Lorenzo Peracino, autore anche del Crocifisso; e della nuova sacrestia, del 1772.
L'altare maggiore è sempre opera del Peracino, nel 1785, che disegna anche la balaustra.
Nel 1800 invece sono sostituiti gli altari laterali, e nel 1863 è terminata la bussola lignea.